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Virus zika, il San Matteo segue 19 casi: nato bimbo sano da mamma malata

L’allarme sul virus zika era stato lanciato qualche mese prima delle Olimpiadi, quando ci si preoccupava del flusso di persone che da varie parti del mondo si sarebbe recato in Brasile, uno dei focolai dell’infezione. L’attenzione a livello mediatico è poi scesa, ma il mondo della medicina sta continuando la ricerca. Il policlinico San Matteo di Pavia è il centro di riferimento a livello regionale sul tema, e ha diffuso gli ultimi dati. Per la verità gli stessi medici ammettono di saperne ancora poco: la trasmissione avviene tramite puntura di zanzara di tipo Aedes, ma anche da uomo a donna per via sessuale oppure dalla madre al feto durante la gravidanza, e sono questi i casi più pericolosi. La buona notizia è che, nonostante le poche informazioni ancora in mano alla scienza, si è riusciti a impedire che una partoriente affetta da virus zika desse alla luce un bambino malato. È successo proprio a Pavia e il piccolo è stato chiamato Matteo in onore del policlinico. I medici stanno seguendo altre due gravidanze con mamme malate e i primi risultati sulle analisi prenatali stanno dando esiti incoraggianti. Da verificare un ulteriore caso per cui si dovranno attendere i responsi degli esami. Sono 19 i malati attualmente seguiti dal San Matteo. Ancora pochi per avere un’attendibilità statistica, ma tutti i casi vengono studiati in sinergia con gli altri centri di ricerca a livello internazionale.