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Pavia, tutor per aiutare i sinti che abiteranno nelle case popolari

Un tutor per aiutare i Sinti ad abbandonare i campi. Le prime 8 famiglie, iscritte alle graduatorie del comune per una casa popolare, sono ormai prossime all’ assegnazione: 6 lasceranno via bramante e altre 2 piazzale Europa. Ma il passaggio dalla vecchia vita nel campo a quella nuova in un condominio potrebbe presentare alcune difficoltà. Per questo motivo il comune di Pavia ha pensato alla figura di alcuni tutor. Grazie alla convenzione, del valore complessivo di 6600 euro, stipulata con l'associazione Babele onlus, alcuni volontari aiuteranno le famiglie ad adattarsi alla nuova vita in appartamento: quindi alle scadenze quotidiane, al pagamento delle bollette ed all’assistenza dei bambini in compiti e doposcuola. Si tratta di un progetto sperimentale partito ufficialmente nel mese di settembre e che durerà fino a alla fine del dicembre 2017.

Nelle prossime ore, ha spiegato l’assessore Moggi, l’ufficio dei servizi sociali incontrerà i soggetti coinvolti nel progetto per una riunione operativa che definirà il percorso. Sono circa 450 circa i sinti pavesi: la maggior parte, 300, sono collocati in piazzale Europa mentre i restanti 150 nel parcheggio del Bramante, all’ingresso della città. Ma nel frattempo il progetto ha prodotto le prime prese di posizione della politica cittadina. Critico il commento del consigliere comunale leghista Matteo Mognaschi che definisce assurdo destinare questi fondi ai sinti. Risorse preziose, ha aggiunto, quando il dramma della povertà e della disoccupazione in tante famiglie pavesi si fa sentire pesantemente.