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Battuda, lo stalker minacciava anche gli amici della ex: condannato

Telefonate e messaggi con insulti e minacce, ma anche appostamenti e atti vandalici contro l'auto di famiglia. L'ennesimo caso di stalking in provincia di Pavia e la vittima è una ragazza che vive in un piccolo paese al confine con il milanese. La giovane, alcuni anni fa, inizia una relazione con un ragazzo di Rozzano, oggi 24enne. I due si frequentano per diversi mesi fino a che non decidono di andare a convivere: ma l'esperienza finisce male e la ragazza nel 2013 torna a vivere con i suoi genitori. Alcune settimane dopo si accorge però di essere incinta dell'ex fidanzato e lì comincia il suo incubo. Il 24enne, che non aveva mai del tutto accettato la fine della relazione, diventa ancora più possessivo. Vuole vedere il figlio, minacia la sua ex più volte, sia per telefono che su whatsapp, dove diffonde anche foto di lei in biancheria intima. La situazione peggiora, lui arriva addirittura a citofonarle a casa, a minacciare i suoi amici, a danneggiare le auto dei suoi genitori. Una spirale di follia che sembra non dover finire mai e che terrorizza la vittima, preoccupata per la sua salute e per quella dei familiari. Fino a che, nel 2015, lei non trova la forza di denunciare il suo aguzzino e di costituirsi parte civile nel processo. Il 24enne viene rinviato a giudizio per stalking e danneggiamenti e nel processo vengono ricostruite la varie tappe della relazione tra i due, fino alle ultime minacce che risalgono al dicembre scorso. Il ragazzo è stato giudicato colpevole per il reato di stalking e condannato a 9 mesi di carcere e a 3000 euro di risarcimento: l'epilogo, si spera, di una triste storia d'amore tra ragazzi.