• Pavia:

Gomorra a Vigevano, altri sette arresti

Non hanno abbandonato il loro linguaggio cifrato fino all’ultimo, gli emuli di Gomorra arrestati dai carabinieri di Vigevano. A 24 ore dall’operazione sono stati convalidati ulteriori sette arresti, che si aggiungono ai 24 dell’altra notte. Le manette sono scattate in seguito agli accertamenti su quanto trovato durante le perquisizioni effettuate nella nottata dell’operazione “Cave canem”. Uno degli arrestati era stato avvisato da un complice con due sms: “Sono arrivati i cani” e “mi stanno portando via i cani”. Cane è il termine con cui la banda identificava i carabinieri, e uno dei primi a finire in manette aveva provato invano ad avvertire un altro componente della gang. Questi, un pregiudicato 28enne di Gambolò, aveva cominciato a buttare dalle finestre di casa tutta la droga e le armi che aveva nell’appartamento, ma è stato inutile, perché i carabinieri sono arrivati subito: a casa sua hanno trovato 70 grammi di cocaina, sostanza da taglio e una pistola, poi risultata rubata in un furto avvenuto a Torre d’Isola. A finire in manette anche un 30enne vigevanese, commerciante di auto usate. Sotto al materasso e in casa di sua madre c’era un arsenale: una pistola semiautomatica, un fucile semiautomatico, un fucile a pompa e varie cartucce, oltre a cinque grammi di cocaina. Fra gli arrestati altre quattro persone, tutte accusate di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, trovate in possesso di cocaina, hashish e marijuana. Due di loro succhiavano elettricità con un contatore abusivo. Infine, l’unico straniero: un tunisino di 39 anni che si trovava a casa di uno degli indagati. Era ricercato perché deve scontare una condanna di 10 mesi per lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso delle perquisizione i carabinieri informano di aver trovato molto altro materiale, fra droga, piante di marijuana, armi, denaro in contante, effetti bancari e carte di credito. Gli accertamenti sono ancora in corso, intanto tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.