• Pavia:

Malavita infiltrata nel commercio, 24 arresti a Vigevano

Emuli dei boss di Gomorra, un gruppo di giovani malavitosi aveva deciso di impossessarsi di Vigevano attraverso intimidazioni, estorsioni e incendi dolosi ma sono stati fermati dai carabinieri. 24 arresti, altre 56 persone attualmente indagate a piede libero. Un’organizzazione per delinquere ben organizzata, che era finalizzata anche al traffico di armi, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio. I membri sono tutti italiani e ben radicati sul territorio lomellino, residenti fra Vigevano, Gambolò, Garlasco, Alagna, Cassolnovo, Gravellona, Torre d’Isola e Buccinasco. Negli ultimi anni non hanno esitato ad armarsi con l’intento di trasformarsi da giovani malavitosi a boss di spessore ottenendo il pieno controllo del territorio sulla città di Vigevano e della Lomellina più in generale. Avevano postato su internet un video rap che era di fatto il loro programma criminale. Si vantavano delle loro opere con le amanti e con i figli, che spesso conducevano sui luoghi dei reati per indottrinarli. Dall’inchiesta condotta dalla compagnia carabinieri di Vigevano guidata dal capitano Rocco Papaleo e coordinata dalla procura dal dott. Mario Venditti con la direzione dei PM Mario Andrigo e Roberto Valli emergono però particolari ancora più inquietanti. Secondo il comunicato diffuso dai carabinieri la pericolosità dell’organizzazione era amplificata dalla marcata penetrazione nel tessuto sociale e commerciale e anche con aderenze in alcuni settori della pubblica amministrazione. L’elenco dei reati contestati è lunghissimo: 14 episodi relativi al traffico di armi, 5 estorsioni, 21 incendi, 6 danneggiamenti, 14 furti ai danni di abitazioni o esercizi commerciali, 3 tentativi di rapine ai danni di attività commerciali, numerose truffe a compagnie assicurative con falsi incidenti, numerosissimi episodi di spaccio di stupefacenti e le indagini non sono ancora concluse. Durante le operazioni di arresto è stato sequestrato l’arsenale dell’organizzazione: 9 pistole, un fucile semiautomatico, un fucile a canne mozze, un fucile a pompa, 4 carabine, una penna/pistola, addirittura una bomba artigianale. Nelle case degli arrestati sono state inoltre trovate svariate dosi di cocaina, hashish e marijuana. Gli arrestati sono portati nelle carceri di Pavia, Vigevano, Voghera e San Vittore.