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Sannazzaro, esplosione in raffineria: operaio seriamente ustionato

Un boato ha svegliato attorno alle 7 i cittadini di Sannazzaro e dintorni. Lo sguardo di tutti è subito andato verso la raffineria, da dove ha cominciato a sollevarsi una densa colonna di fumo nero. Le sirene dei mezzi di soccorso, accorsi dopo qualche decina di minuti, hanno fatto capire che qualcosa di grave era successo. Un operaio di 30 anni, residente a Casei Gerola, è rimasto ustionato nell’esplosione avvenuta nell’isola 6. La macchina interessata dall’incidente è un forno RC2, uno dei più vecchi ancora in funzione alla raffineria di Sannazzaro. Di fatto è un enorme bollitore per la benzina. Già una ventina di giorni fa il forno sarebbe stato fermato per attività di manutenzione, e attualmente sarebbe stato in fase di riavviamento. Al momento dell’esplosione erano presenti tre persone: l’operaio 30enne di Casei è rimasto ferito in modo grave, mentre gli altri due sono rimasti coinvolti in maniera più leggera. Per il 30enne è stato necessario il trasporto in elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano, dove si trova il centro grandi ustionati. Le ustioni riportate al volto e alle braccia sarebbero piuttosto serie, anche se è da precisare che secondo quanto riferiscono alcune testimonianze il ferito sarebbe comunque uscito dal reparto sulle sue gambe. Per gli altri due operatori rimasti feriti non è stato necessario il ricovero in ospedale, ma sono bastate alcune medicazioni apportate nell’infermeria interna alla raffineria. Dall’esterno la popolazione, mentre si dispiegavano i soccorsi, guardava con preoccupazione al fumo nero che ha continuato a fuoriuscire fino alla tarda mattinata. Il sindaco di Sannazzaro Roberto Zucca ha diffuso un comunicato in cui si spiega di aver ricevuto comunicazioni rassicuranti da parte di Eni. L’allarme alla cittadinanza non è scattato, segno che non ci sono state conseguenze dannose per la popolazione.