• Pavia:

Vigevano, il cda sfiducia il presidente di Asm-Isa: critiche all’ampliamento della differenziata

Una lettera in cui si sfiducia il presidente di Asm-Isa, Paolo Iozzi. A consegnarla sono stati i due consiglieri di amministrazione Giulio Onori e Claudia Cova. Sarà ora il sindaco a dover decidere il destino dei vertici del settore di Asm Vigevano e Lomellina che si occupa della raccolta dei rifiuti. Le tensioni all’interno della dirigenza andavano avanti ormai da qualche tempo: i consiglieri di amministrazione si lamentavano di non venire informati delle attività dell’azienda, e di conoscere le decisioni prese dal presidente soltanto una volta che queste venivano annunciate alla stampa. Non c’è però soltanto un discorso di mancato coinvolgimento, ma anche di merito: ai consiglieri infatti non sarebbero andati giù alcuni incarichi di consulenza affidati a esterni e le modalità di gestione dell’ampliamento della raccolta differenziata porta a porta. L’ultima goccia sarebbe stata rappresentata dalla decisione di accelerare il processo. I tempi, secondo gli autori della lettera, non sarebbero stati maturi. In questo periodo sono cominciate le ferie del personale, e con un organico già in difficoltà non si sarebbero riuscite a trovare le adeguate turnazioni per fornire adeguata copertura alla zona ovest, coinvolta proprio da questa settimana nel porta a porta. Oltre 5.000 famiglie in più da servire, e il sistema sarebbe andato in tilt. Al di là delle motivazioni alla base della sfiducia, il problema che si pone è anche politico: il presidente Iozzi è espressione di Agorà, la componente di Forza Italia che aveva appoggiato fin dall’inizio la ricandidatura del sindaco Sala alle ultime elezioni. I due componenti del cda che hanno deciso di scaricare il presidente appartengono uno alla Lega Nord (Onori) e l’altro alla lista civica La Strada per Milano (Cova). Occorrerà trovare una sintesi fra le diverse posizioni, e il tempo non è molto: martedì, infatti, è in calendario la presentazione del bilancio di Asm-Isa ai comuni soci, e i consiglieri dissidenti non hanno intenzione di presentarsi. L’approvazione sarebbe necessaria per poter arrivare a chiudere il bilancio dell’azienda madre, Asm Holding.