• Pavia:

Finisce in manette banda di truffatori: si spacciavano per carabinieri o tecnici del gas

Un’altra banda dedita a truffe agli anziani e furti in abitazioni è stata sgominata dai carabinieri, dopo quella finita in manette la scorsa settimana grazie alle indagini svolte a Pavia. L’operazione stavolta è partita dal comando provinciale di Lodi, e ha fatto scattare sette arresti tra le province di Lodi, Asti, Novara, Torino e Milano. L’organizzazione criminale era formata da rom di etnia sinti, tutti imparentati fra loro e con precedenti. Si presentavano come carabinieri, addetti del gas o dell’acquedotto, per poter entrare nelle abitazioni delle loro vittime. 43 i colpi finora accertati fra il dicembre 2015 e il maggio 2016, avvenuti nelle province di Pavia, Lodi, Milano e Piacenza. Uno degli arrestati ha alle spalle addirittura una condanna per tentato omicidio di un carabiniere: diede infatti vita nel 2003 a un conflitto a fuoco per non fermarsi a un posto di controllo nel torinese. Una scena che ha rischiato di ripetersi nell’episodio che ha dato inizio alle indagini, avvenuto il 26 gennaio scorso a Caselle Lurani. Lì i carabinieri avevano cercato di fermare un’auto sospetta che alcuni cittadini avevano visto qualche minuto prima nei pressi di una villetta in cui era stato tentato un furto. All’interno della vettura c’erano alcuni componenti della banda, che avevano speronato la gazzella per poi cercare la fuga. Finirono ribaltati in una scarpata e fuggirono a piedi, ma nell’auto abbandonata i carabinieri trovarono arnesi da scasso e falsi tesserini di riconoscimento dell’Arma e di aziende di acqua e gas: da quel materiale vennero raccolti elementi utili per l’operazione che ha portato agli arresti di oggi.