• Pavia:

Cinque anni allo stupratore di via Cossa

Cinque anni di carcere per lo stupratore di via Cossa. Mahdi Mahmoud Nadi Hossein, l'egiziano di ventinove anni accusato di rapina e violenza sessuale, è stato condannato nelle scorse ore dal tribunale di Pavia. Il giovane era stato arrestato dalla polizia nel febbraio del 2015, alcuni giorni dopo aver messo a segno una rapina in via Langosco ai danni di una barista di 45 anni. In quell'occasione si era introdotto di notte nell'abitazione della donna per rubare, ma lei lo aveva sorpreso e aveva chiamato aiuto: il ventinovenne l'aveva immobilizzata e aveva poi picchiato un vicino di casa, richiamato dalle urla, prima di riuscire a fuggire.A lui gli inquirenti hanno ricondotto in seguito anche lo stupro dell’11 dicembre del 2014, avvenuto in via Cossa, sempre a Pavia. In quell’occasione Nadi Hossein aveva avvicinato una studentessa ventunenne di ritorno da una serata di festa, l'aveva aggredita alle spalle e spinta nell'androne di un palazzo: lì l'aveva violentata, coprendole la faccia con una sciarpa. Il 29enne era stati inquadrato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, ma le accuse erano state formulate anche grazie al test del Dna svolto sulle tracce biologiche lasciate sul corpo della vittima, oltre ai rilievi delle celle telefoniche. La studentessa era anche stata sottoposta a un incidente probatorio nel quale aveva ricostruito quella terribile esperienza. Il pm Andrea Zanoncelli aveva chiesto 4 anni di carcere per Hossein, che è stato giudicato con il rito abbreviato, ma il giudice ha optato per una pena più severa. Il ragazzo sconterà ora gli anni di carcere che gli rimangono all'interno del penitenziario di Torre del Gallo.