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Si fingevano carabinieri per truffare e rapinare anziani: 7 arresti

Mettevano in atto truffe agli anziani seguendo un copione classico: si fingevano carabinieri esibendo falsi distintivi e tesserini, e guadagnando la fiducia delle loro vittime entravano in casa sostenendo di dover effettuare delle indagini per rintracciare dei ladri. Qualche volta fingevano pure di arrestare una persona, un complice, per distrarre il malcapitato di turno mentre altri componenti della banda entravano di soppiatto nell’appartamento per arraffare denaro e preziosi. Conclusa la recita, se ne andavano su auto di grossa cilindrata con targhe contraffatte, qui vediamo mentre un truffatore ne perde alcune che stava trasportando. Il tutto corredato da sirene e lampeggianti normalmente in uso alle forze dell’ordine. Dopo un anno e mezzo di indagini, però, i carabinieri, quelli veri, hanno smantellato la banda. Sette persone sono finite in manette: si tratta di albanesi e italiani di etnia sinti, hanno fra i 27 e i 54 anni. Le accuse riguardano per ora ben 82 colpi commessi fra le province di Cremona, Lodi, Piacenza, Milano, Bergamo e Brescia oltre che naturalmente Pavia, dal cui comando provinciale è stata portata avanti l’indagine diretta dal sostituto procuratore Mazza e coordinata dal procuratore capo Venditti. Non solo truffe, ma anche furti e rapine in villa. In questi casi la banda non esitava a utilizzare metodi violenti: come si può vedere dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, entravano armati di bastoni e se i padroni di casa opponevano resistenza li minacciavano o li immobilizzavano con lo spray urticante. In una giornata arrivavano a compiere numerosi colpi, con un bottino complessivo che poteva arrivare a 50.000 euro in poche ore. Le indagini continuano, e si verificherà l’eventuale responsabilità della banda per altri fatti avvenuti fra Lombardia ed Emilia Romagna.