• Pavia:

Omicidio nel Polesine, arrestata una bronese

Una 42enne originaria di Broni è stata arrestata in Veneto con l’accusa di complicità in omicidio. Il caso riguarda la morte di Antonio Piombo, 61 anni, cameriere del bar della stazione di Rovigo, trovato morto con due colpi di pistola sparati al petto e alla fronte in una zona golenale del Po in Polesine. A essere accusato dell’esecuzione materiale è il compagno della bronese, un maresciallo dei carabinieri che da un anno non prestava servizio per motivi di salute. Il movente sarebbero i soldi, dato che la coppia sembrava avere diversi debiti. Secondo la ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale di Rovigo, la bronese avrebbe attratto la vittima forse con la promessa di un rapporto sessuale, con il compagno che sarebbe sopraggiunto in un secondo momento fingendo di averli scoperti per caso. Scopo della messinscena sarebbe stato quello di estorcere denaro alla vittima, minacciandolo di morte. Qualcosa però sarebbe andato storto e l’estorsione si è tramutata in omicidio. La coppia in seguito avrebbe compiuto diversi errori, come allontanarsi dal luogo del delitto con la propria auto o prelevare con la tessera bancomat della vittima facendosi inquadrare da telecamere di videosorveglianza. Il maresciallo accusato di omicidio non ha usato la pistola di ordinanza, che gli era stata tolta per motivi di salute. La 42enne da Broni si era trasferita prima a Cento e quindi nel Polesine per seguire il compagno.