• Pavia:

Ecco cosa scriveva Bianchi nella lettera di dimissioni (poi respinte) da Asm Pavia

"Carissimi, vi informo che a seguito dell’ultima riunione è emersa una visione differente sul futuro dell’azienda. Partirà una nuova fase per cui sarà necessaria una nuova governance". Inizia e si conclude pressappoco così la mail d’addio inviata questa mattina ai quadri di Asm Pavia. 25 copie con cui Duccio Bianchi ha annunciato le proprie dimissioni dal presidente del cda. Non la sola. Un’altra, già alle 7:48, era stata mandata al sindaco Depaoli, che lo aveva scelto, alla vice Gregorini e agli assessori Gualandi, Cristiani e Ruffinazzi. Meno corposa rispetto a quella destinata a dipendenti di via Donegani ma ugualmente significativa. Lascio per una visione inconciliabile di Asm e sul modo di rapportarsi con i dipendenti, scrive Bianchi, dopo l’ennesimo dissidio interno con la sua vice Silvia Vinci. Un appunto, nella riunione della sera precedente, sulla necessità di trovare un nuovo direttore generale dopo il licenziamento di Claudio Tedesi, che ha fatto scattare Bianchi. L’ultima scintilla, perché le diversità di vedute rigurardavano, e riguardano tuttora, il futuro e la gestione organizzativa. I dipendenti. A cui Bianchi ha riservato parole di stima. "Sono stati fatti pesanti passi avanti, con un bilancio che sarà chiuso in attivo e con l’estensione della raccolta differenziata a tutta la città. Sono emerse risorse interne che meritano apprezzamento. Senza contare la denuncia dei furti. Il mandato - conclude quindi Bianchi - è più che assolto. Ora è necessaria una nuova governance a guidare questa nuova fase. Un futuro che lo vedrà ancora al timone dell’azienda".