• Pavia:

Al via il processo per l’investimento di Elena Madama

E' entrato con qualche minuto di ritardo in tribunale, passando come da prassi dalla porta laterale. Radion Suvac, il moldavo di 28 anni accusato di aver volontariamente investito e trascinato con un auto la consigliera del Pd Elena Madama, è tornato a sedersi in aula per l'avvio del processo che lo vede imputato a Pavia per tentato omicidio e rapina. La vicenda, che aveva avuto un'ampia eco mediatica anche a livello nazionale, risale al novembre del 2014, quando Elena era rimasta vittima di quel drammatico incidente. Dopo mesi di indagini gli investigatori erano risaliti a Suvac, arrestato nel maggio dello scorso anno. Davanti al gip il ragazzo aveva spiegato che non era lui l'uomo al volante della Opel Insignia bianca, quella notte, facendo nomi e cognomi dei possibili responsabili. Di parere diverso sono gli investigatori della squadra mobile, che hanno raccolto i video delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze di alcuni passanti che hanno visto in faccia il conducente dell'auto quella sera. Nel corso dell'udienza gli stessi investigatori hanno risposto alle domande degli avvocati e con loro anche l'esperto che ricostruì l'incidente con una tecnica tridimensionale. Elena Madama, che non era presente in aula, si è costituita parte civile chiedendo 900 mila euro di danni. Assieme a lei si è costituita anche l'Asl di Pavia, che chiede a Suvac 78mila euro per i costi delle cure prestate alla ragazza. Nelle prossime settimane verranno sentiti altri testimoni: il lungo cammino per stabilire la verità su quella tragica sera di novembre è appena iniziato.