• Pavia:

20 anni di violenze sulla moglie, condannato a 4 anni e mezzo

Una storia di violenze continue, proseguite per 20 anni, nel silenzio della loro abitazione. Pestaggi e umiliazioni, alle volte anche davanti ai figli piccoli. «Un quadro di paura, terrore e vergogna», come descritto dal pubblico ministero. E' l'ennesimo caso di violenza domestica e la vittima è una donna di Zerbolò: la signora ha subito per anni le angherie del marito 51enne, fino a quando la figlia l'ha convinta a denunciarlo. E' iniziato un lungo processo nel quale il pm ha ripercorso la storia matrimoniale della coppia: in aula amici e parenti stretti hanno riferito di avere notato più volte lividi sul collo o sul corpo della donna. La stessa signora aveva confessato di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. La situazione era peggiorata ulteriormente quando la donna aveva chiesto la separazione ed era tornata a vivere dalla madre. Il pm Giulia Pezzino aveva chiesto 9 anni e 6 mesi di carcere. Nelle scorse ore è arrivata la decisione del giudice, che ha ritenuto il 51enne colpevole per le accuse di maltrattamenti e lesioni condannandolo a 4 anni e mezzo. L'uomo è stato invece assolto dall'accusa di violenza sessuale. Il tribunale di Pavia lo ha condannato anche a pagare una provvisionale di 30 mila euro alla moglie e di altri 40mila euro ai due figli.