• Pavia:

Lite in famiglia, arrivano i poliziotti e li aggredisce: un anno e tre mesi

"Sono stato in carcere diciassette anni non mi fate paura, io con queste mani vi ammazzo sbirri". Aveva accolto con queste parole i poliziotti che si erano presentati alla porta della sua abitazione il 48enne pavese condannato nelle scorse ore dal tribunale di Pavia per lesioni personali e minacce. Una vicenda nata da una banale lite familiare con la convivente, trasformatasi poi in una rissa vera e propria. Nell'appartamento di via Trovamala erano volati piatti e bicchieri e l'uomo aveva addirittura preso a pugni la compagna. I vicini, spaventati, avevano chiamato la polizia e un equipaggio della squadra volante era intervenuto per riportare la calma; ma il 48enne, alla vista degli agenti, si era infuriato ancora di più e aveva aggredito anche i tre poliziotti. La convivente era finita al pronto soccorso con il naso rotto e anche gli agenti erano rimasti lievemente feriti nella collutazione. Inevitabile per lui l'arresto e il rinvio a giudizio per lesioni personali e minacce. L'uomo, peraltro già noto alle forze dell'ordine e con una recidiva specifica, ha deciso di patteggiare la pena: il giudice lo ha condannato a un anno e tre mesi di carcere.