• Pavia:

“Voglio picchiare i profughi”, tenta di sfondare il portone del centro di accoglienza

“Volevo sfondare il portone del centro profughi per costringerli a uscire e poterli picchiare tutti”. È questa l’assurda spiegazione che un quarantenne di Sant’Angelo Lodigiano ha fornito ai carabinieri che lo avevano rintracciato dopo il raid vandalico compiuto contro il centro di accoglienza di via Nazionale a Stradella. L’uomo si era presentato nel piazzale antistante la struttura attorno alle tre della notte fra sabato e domenica, al volante di una Ford C-Max. Il quarantenne aveva lanciato la sua auto contro un cancello del centro, andandosi a schiantare e danneggiando il portone d’ingresso. In seguito sarebbe sceso dalla vettura e, con un punteruolo in mano, si sarebbe accanito contro dei mezzi della Croce Rossa che erano parcheggiati nei pressi del centro d’accoglienza. Al termine del raid il vandalo si sarebbe allontanato, ma, prima di andare via, avrebbe fatto in tempo a urlare qualcosa contro un operatore della Croce Rossa che aveva assistito alla scena. Frasi razziste e xenofobe contro l’attività di accoglienza che viene prestata all’interno del centro profughi. L’addetto della Croce Rossa ha preso nota del numero di targa e ha chiamato i carabinieri, che si sono immediatamente attivati. Il santangiolese è stato velocemente rintracciato in località Casamassimini, sulla sua auto erano evidenti i segni dello schianto contro il cancello del centro profughi. L’uomo ha ammesso le sue responsabilità. È stato denunciato per danneggiamento aggravato e per atti discriminatori per motivi razziali.