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La Guardia di Finanza è tornata negli uffici di Asm Pavia

Hard disk e documenti cartacei. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno effettuato un nuovo blitz in via Donegani, sequestrando le memorie di alcuni pc e un’immensa mole di carte. Una dozzina di finanzieri si è presentata ieri mattina in asm e lì è rimasta praticamente per tutta la giornata. Le indagini delle forze dell’ordine si sono concentrate in particolare sulla gestione del calore ma non solo. Negli uffici della società controllata al 95% dal Comune di Pavia, le fiamme gialle hanno voluto parlare con il presidente Bianchi e con il direttore del personale. I silenzi dell’ex responsabile finanziario Antoniazzi, in carcere da poco più di un mese, non stanno facilitando il lavoro condotto dagli inquirenti. Per questo le risposte vanno ricercate nei file contenuti nei computer dell’azienda, vere e proprie scatole nere dell’attività svolta in via Donegani negli ultimi anni. Ma non sarà facile analizzare la grande mole di nuova documentazione acquisita. Se gli uomini della Guardia di Finanza si concentreranno sui faldoni sequestrati ieri, toccherà invece ad un tecnico informatico la perizia sugli hard disk. All’interno di quei file gli inquirenti contano di individuare informazioni preziose o indizi utili ad imprimere un’accelerata alle indagini. Per ora, in carcere, c’è l’ex direttore amministrativo e finanziario di Asm Pietro Antoniazzi, arrestato lo scorso 18 ottobre con le accuse di truffa, peculato e falso. L’unico indagato, al momento, per il maxi furto da quasi due milioni di euro dalle casse dell’azienda di via Donegani.