• Pavia:

Umberto Maugeri patteggia 3 anni e 4 mesi

Ha patteggiato 3 anni e 4 mesi di reclusione l'ex presidente della Fondazione Maugeri, Umberto Maugeri, indagato nell'inchiesta con al centro l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione che ha portato a processo, tra gli altri, l'ex governatore di regione Lombardia Roberto Formigoni e il faccendiere Pierangelo Daccò. Maugeri ha messo sul piatto un risarcimento ai fini della confisca di 3 milioni e 850mila euro. Arrivano dunque altre condanne dunque per uno dei tanti scandali che hanno riguardato negli ultimi anni la sanità lombarda. Assieme a Maugeri hanno patteggiato altri due indagati: si tratta dei consulenti Claudio Massimo e Gianfranco Mozzali, condannati rispettivamente a 2 anni e 8 mesi con un milione e mezzo di euro di risarcimento e a 2 anni e 6 mesi con 100mila euro messi a disposizione per la confisca. E' stata stralciata, invece, la posizione di un intermediario, Sandro Fenyo, in quanto non è stato raggiunto un accordo sull'entità della pena. Ad accogliere le richieste di patteggiamento degli indagati, concordate con la Procura di Milano, è stato il gup Carlo Ottone De Marchi. La posizione di Maugeri - che nei verbali nel corso delle indagini aveva reso ammissioni sul presunto sistema di tangenti in cambio di delibere regionali favorevoli alla struttura sanitaria pavese - era stata separata già nel maggio 2013 dal procedimento principale: e cioè da quel filone che vede a processo per associazione per delinquere e corruzione l’ex governatore lombardo e ora senatore Ncd Roberto Formigoni, Pierangelo Daccò, l’ex assessore regionale Antonio Simone ed altri, a seguito dell’inchiesta coordinata dai pm Laura Pedio e Antonio Pastore. Secondo l'accusa dalle casse della fondazione Maugeri sarebbero usciti circa 61 milioni di euro in 10 anni, che sarebbero serviti per concedere benefit di lusso all'ex governatore Formigoni. In cambio, attraverso i buoni uffici dell'ex assessore regionale alla Sanità Antonio Simone e del faccendiere Pierangelo Daccò, la fondazione avrebbe ottenuto con delibere di giunta favorevoli, circa 200 milioni di euro di rimborsi indebiti. La stessa Fondazione Maugeri nel settembre 2013 aveva patteggiato un milione di euro a titolo di sanzione pecuniaria,con la confisca di immobili per un valore di 16 milioni di euro.