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Rinnovo cda San Matteo: tutti i nomi in corsa

Incompatibile o inconferibile: i politici locali sfogliano la margherita nella speranza che le disposizioni di legge non precludano loro una delle poltrone più ambite della città, ovvero quella del Policlinico San Matteo. Con il mandato in scadenza a dicembre, è tempo infatti di rinnovare l’intero consiglio d’amministrazione. Sette posti in tutto: quattro spettano a Regione Lombardia, e poi uno a testa per ministero, provincia e comune di Pavia.  E la nomina più ambita del Pirellone è senza dubbio quella di Presidente. Posto per cui, inconferibilità permettendo, sta lavorando a fari spenti Alessandro Cattaneo. Un colpo grosso e non solo a livello d’immagine. La retribuzione, dichiarata dal presidente uscente Moneta, è infatti pari a 185mila euro. Ma l’incarico potrebbe finire anche in quota Ncd, dando così il via libera alla Lega per la poltrona del direttore generale. Non è un mistero che Angelo Ciocca stia lavorando in gran segreto per piazzare, senza peraltro il pieno appoggio del partito, un uomo di sua fiducia. Il prescelto potrebbe essere Guido Broich, attuale consulente del sindaco di Vigevano Sala. Ma esiste anche un piano B che punta dritto alla presidenza e in quel caso Roberto Mura sarebbe il candidato ideale. Per il cda invece il nome caldo del Carroccio è quello di Matteo Mognaschi: scelta che farebbe dimettere l’ex vicesindaco dal consiglio comunale, aprendo quindi le porte ad un altro uomo di fiducia di Ciocca, ovvero Fabrizio Fracassi. Due posti spettano invece al Partito Democratico: possibili conferme per Carlo Redi, nominato dal sindaco Depaoli, e Andrea Albergati, espressione di piazza Italia. Ma non sono esclusi colpi di scena come il nome del segretario cittadino del partito Stefano Ramat.