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Scandalo Asm Pavia: Guardia di Finanza in comune alla ricerca delle note di credito

Si sono presentati in comune questa mattina chiedendo di avere copia delle note di credito pagate da Asm al Mezzabarba. Gli uomini della Guardia di Finanza si sono mossi con la massima discrezione ma la notizia è comunque trapelata. Perquisizioni in Comune ed anche in via Donegani per provare a ricostruire il maxi furto da un milione ed 800mila euro ai danni dei contribuenti pavesi. Soldi spostati dalle case di Asm ad un finto conto intestato al Comune di Pavia in una banca del piacentino.

Tutto ruota dunque attorno a quelle tredici note di credito che hanno permesso di spostare un milione e 186mila euro da via Donegani al conto fantasma. Soldi a a cui vanno aggiunti altri 600mila euro usciti dalle casse di Asm Lavori. Chi abbia materialmente aperto quel conto e fatto sparire il malloppo resta un mistero, a spiegare invece il meccanismo che ha regolato le note credito, ci pensa la relazione sulla verifica interna all’azienda.

Secondo la ricostruzione effettuata, le note sarebbero state emesse su precise indicazioni verbali dell’ex direttore amministrativo Antoniazzi, che avrebbe provveduto ad indicare anche l’oggetto dello storno, l’importo e le modalità di liquidazione. A parte la nota risalente al 2011, non sarebbe quindi mai stata consegnata alcuna documentazione a supporto. La motivazione, verbale e mai scritta, fornita dallo stesso Antoniazzi per l’emissione delle note credito e la loro liquidazione tramite assegno postale, farebbe riferimento ad accordi con funzionari comunali. Una procedura inconsueta visto ogni altra nota credito emessa nei confronti del Comune di Pavia è sempre stata compensata. Ai funzionari della ragioneria veniva quindi spiegato che note e assegni erano stati consegnati a mano agli uffici senza passare dalla segreteria generale come avviene invece per tutti gli altri documenti contabili.