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Rapina alla gioielleria Prina: tutti condannati i cinque componenti della banda

Oltre trent'anni di carcere per i cinque banditi responsabili della rapina alla gioielleria Prina di Pavia. Il giudice dell'udienza preliminare ha emesso questa mattina la sentenza nei confronti dei responsabili dell'assalto alla gioielleria di viale XI febbraio, messa a segno due anni fa, durante la quale era scoppiata una sparatoria. Nell'occasione il titolare, Roberto Prina, era stato ferito gravemente e operato d'urgenza al policlinico San Matteo, in pericolo di vita. I capi di imputazione erano tentato omicidio, tentata rapina, possesso illecito di armi e ricettazione; tutti i membri della banda avevano scelto di essere giudicati con rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Abdeslem Boumouche, 41enne algerino residente in provincia di Caserta, è stato condannato a 14 anni, nove mesi e 23 giorni di reclusione mentre il casertano 33enne Tamino Pezzella a nove anni nove mesi e dieci giorni. Condanne più lievi per il 33enne Antonio Bardetti de Villanova, che dovrà scontare tre anni e dieci mesi di reclusione, per il 50enne Umberto Corrado, condannato a due anni e dieci mesi di reclusione e per il suo coetaneo di Milano Antonio Pagano, per il quale il giudice ha deciso quattro anni di reclusione. Il risarcimento danni sarà da stabilirsi in sede civile: il giudice ha deciso una provvisionale di 30 mila euro per i due titolari della gioielleria, Roberto Prina e la moglie Anna Cuzzoni.