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Scandalo Asm Pavia, tutti i dettagli sui soldi spariti

Note di credito intestate al Comune di Pavia e pagate con assegni e bonifici che il Mezzabarba non ha mai incassato e nemmeno richiesto. Si è scoperchiato così il Vaso di Pandora sul maxi scandalo che sta travolgendo in queste ore Asm. A spiegarlo è stato il presidente Duccio Bianchi con il sindaco Depaoli in una conferenza congiunta convocata per chiarire la situazione dopo la fuga di notizie delle scorse ore. Qualcuno avrebbe quindi aperto un conto in una banca in provincia di Piacenza a nome del Comune di Pavia facendovi transitare un milione e 600mila euro dalle casse di Asm nel periodo compreso tra il 2011 ed il 2014. Un furto reso possibile, ha spiegato il cda di Asm, dal clima intimidatorio presente all’interno dell’azienda. Nessuno ha mai denunciato, dunque, per paura. Un quadro pesantissimo quello delineato dal Presidente Bianchi che ha voluto poi specificare che non ci sono buchi nel bilancio di asm visto che le note sono state tutte rendicontate. Duro anche il sindaco Depaoli che ha definito scandalosa la precedente gestione dell’azienda, annunciando al tempo stesso di voler tutelare il nome del Comune di Pavia nelle sedi opportune contro chi ha usato il suo nome.