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Brallo di Pregola, cade la giunta: arriva il commissario

Il comune più a sud di Lombardia, Brallo di Pregola (610 abitanti), è stato ufficialmente commissariato in mattinata dalla prefettura dopo le dimissioni presentate sabato mattina da 6 dei dieci consiglieri. A far cadere l’amministrazione sono stati i 3 consiglieri di opposizione, ma soprattutto 3 dei 7 maggioranza, tra cui il vicesindaco Giovanni Nicora. Promotore quest'ultimo - secondo l'ormai ex sindaco Christos Chlapanidas- di un "complotto" orchestrato ai suoi danni. “Quello che facevamo noi lo farà anche il commissario – replica ironicamente l’ex vicesindaco  Nicora – perché noi non potevamo fare proprio nulla”. Già, secondo i consiglieri dimissionari Chlapanidas, già vicesindaco per due legislature nelle passate amministrazioni guidate da Bruno Tagliani, non stava a sentire nessuno e tirava dritto per la sua strada con un atteggiamento da “despota”.

Attriti, divergenze insomma, ma soprattutto una spaccatura con la vecchia guardia emersa durante le ultime elezioni, lo scorso anno, e riaffiorata in questa occasione.  Si torna al voto in primavera, quando – secondo Nicora – i dimissionari, Bruno Tagliani compreso, si faranno da parte per lasciare spazio a una lista di giovani, “massimo trentenni” precisa. Resta da capire cosa ne sarà dei progetti in partenza: unioni di Comuni, centrali elettriche e piano di efficentamento energetico:qualcuno penserà a sostituire la vecchia caldaia a gasolio del Comune. Al commissario prefettizio Daniele Bernardo l’ardua sentenza.