• Pavia:

Lavorava come medico mentre era in malattia, carabiniere condannato

Era rimasto assente dal servizio per malattia per più di due anni, dall'aprile 2005 al novembre del 2007, a causa di un esaurimento nervoso che gli impediva di svolgere il suo servizio nell’Arma. Ma il sottufficiale, che oggi ha 56 anni, nello stesso periodo lavorava come medico alla casa di cura San Gaudenzio di Novara dove oggi è vice direttore sanitario. Una vicenda quantomeno bizzarra quella che ha visto protagonista Carmelo Triglia, maresciallo capo dei carabinieri per anni in servizio a Pavia. L'uomo aveva conseguito infatti una laurea in Medicina e chirurgia e poi una specializzazione in Igiene e medicina preventiva presso l'ateneo pavese, mentre continuava a lavorare come carabiniere. Poi la malattia e -contemporaneamente- l'inizio del nuovo lavoro come medico, senza aver però dato comunicazione all’amministrazione della Difesa e continuando tra l'altro a percepire lo stipendio da sottoufficiale. Il dottor Triglia è stato dunque condannato dalla Corte dei conti a risarcire l'Arma con circa 42mila euro, la procura ne chiedeva più di 80mila. Il 56enne aveva dovuto anche affrontare la giustizia militare, con le accuse di diserzione, simulazione d’infermità e truffa ai danni dell’amministrazione militare. Ma la Cassazione ha ritenuto che l'unico reato commesso fosse la violazione del «dovere di fedeltà ed esclusività del dipendente pubblico», cioè il non aver comunicato all’Arma la sua attività lavorativa non occasionale.