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Esami della patente truccati, la “banda dell’auricolare” anche a Pavia

Bastava un auricolare collegato a un telefono cellulare, come questo sequestrato dalla Polizia Stradale di Trento, e si passava facilmente l’esame di guida grazie a un suggeritore. Il trucco era stato scoperto già nel 2013, ma ancora non si era riusciti a capire la portata dell’organizzazione. La banda è stata sgominata oggi dalla procura di Trento, che ha diramato 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone che preparavano esami per la patente con suggeritore al telefono in Trentino ma anche a Pavia, Brescia, Milano, Piacenza, Bergamo e Monza. Tutto ruotava intorno alla possibilità per gli stranieri di poter ascoltare in cuffia la traduzione delle domande dell’esame di teoria: a quel punto si trovava la maniera di collegare l’audio al cellulare e il complice, libri alla mano, poteva suggerire la risposta giusta. Per non destare troppi sospetti in alcuni casi si inseriva anche una risposta errata, in modo da venire promossi ma senza fare il clamoroso en plein. Nel 2013, come detto, il trucco venne scoperto, per colpa di un 26enne pachistano un po’ maldestro. Da lì partirono le indagini sull’organizzazione, che cambiava continuamente città per evitare di farsi notare. Tre persone sono finite in carcere, altre otto ai domiciliari. L’organizzazione aveva toccato il record di cinquanta esami truccati in un mese nella sola motorizzazione di Trento.