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Processo Maugeri, in aula parla Formigoni

"La mia unica colpa è di essere stato amico di Pierangelo Daccò": a parlare  è Roberto Formigoni imputato, nel processo Maugeri, per associazione per delinquere e corruzione assieme all’ex assessore regionale Antonio Simone e allo stesso faccendiere Daccò. Per la prima volta dall'avvio del processo l'ex governatore di Regione Lombardia ha deciso di presentarsi davanti ai giudici del tribunale di Milano per rendere delle dichiarazioni spontanee. Secondo l'accusa in 10 anni sarebbero usciti dalle casse della Fondazione 61 milioni di euro. Soldi utilizzati in parte, circa 8 milioni, per pagare benefit di lusso a Formigoni come vacanze ai Caraibi, viaggi aerei ed anche un maxi sconto per l'acquisto di una villa in Sardegna. Grazie alla mediazione di Daccò e Simone, invece, la Maugeri, avrebbe avuto in cambio 200 milioni di euro di rimborsi indebiti attraverso delibere di giunta. Accuse che Formigoni ha fermamente respinto: Alla Maugeri sono stati dati dei bei soldi - ha sottolineato - a mio avviso in modo del tutto corretto. La legittimità dei miei atti da presidente della Regione Lombardia è incontestabile ha puntualizzato Formigoni in aula.