• Pavia:

Si inventa un’aggressione per impietosire l’ex fidanzato: denunciata

È finita ancora una volta nei guai la 34enne di Torre D’Arese già protagonista di un fatto di cronaca qualche settimana fa. Allora la donna si era finta incinta per convincere il fidanzato, un 20enne di Zerbolò, ad abbandonare la casa dei genitori dove erano entrambi ospitati per soggiornare in un albergo di Gropello Cairoli. Lì la 34enne aveva ordinato diversi pasti in camera senza mai pagare, cosa che aveva scatenato la reazione del gestore. Da quel momento la coppia si era lasciata: lui aveva pagato il conto dell’hotel, mentre lei era rimasta senza fissa dimora, dopo che nell’ultimo anno aveva passato 8 mesi ospite a casa dei genitori di lui. Dopo una serie di sms e telefonate al ragazzo in cui gli chiedeva di tornare a vivere insieme, la donna la scorsa notte pur di trovare una sistemazione ha chiamato 118 e carabinieri denunciando un’aggressione. Secondo il suo racconto sarebbe stata fermata da un uomo mentre circolava con la sua bicicletta nei pressi del maneggio di Zerbolò. L’individuo l’avrebbe percossa e le avrebbe quindi portato via con violenza la mountain bike. La donna si era anche fatta ricoverare al pronto soccorso del San Matteo. I carabinieri, eseguite le dovute verifiche, hanno però appurato che la 34enne si era inventata tutto. L’obiettivo era forse quello di impietosire l’ex fidanzato di cui puntava a ottenere nuova ospitalità. Così non è stato e la donna ha rimediato una denuncia per simulazione di reato.