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Il sindaco di Pavia trascrive il matrimonio gay di Diego e Vincenzo

L'annuncio del sindaco è arrivato con la foto di rito pubblicata sui social network. "Ho fatto quello che, negli ultimi mesi, ho più volte ricordato che avrei fatto" scrive sulla sua bacheca Massimo Depaoli per confermare di aver trascritto l'unione, celebrata ad aprile in Portogallo, tra Diego e Vincenzo. Il primo matrimonio omosessuale registrato ufficialmente dagli uffici del comune di Pavia. Un caso, sul nostro territorio, destinato a far giurisprudenza. Ma la trafila non è stata affatto semplice. Dopo la richiesta dello scorso mese di maggio, l'amministrazione si era presa infatti il tempo necessario per verificare  la situazione con gli uffici. Una fase di stasi che aveva fatto innervosire la coppia, in prima fila al gay pride dello scorso 8 giugno.

Archiviate queste polemiche, ora Depaoli dovrà far fronte alle critiche provenienti soprattutto dai gruppi di opposizione di centrodestra. Tra i più agguerriti il senatore leghista Centinaio che ha annunciato la volontà di presentare un'interrogazione al ministro Alfano. "Quello che sta facendo Depaoli - scrive il capogruppo leghista - va contro la circolare del ministero che impone ai sindaci la cancellazione delle registrazioni fatte e proibisce di farne di nuove".