• Pavia:

Chiede un prestito per la sua azienda, finisce vittima di usura

La stretta della crisi che si fa sempre più forte, la speranza di risolvere i problemi economici grazie all'aiuto di un amico che si trasforma in un incubo. Una storia di usura che arriva da Vigevano, dove risiede la vittima -una donna di 59 anni- proprietaria di una piccola impresa manifatturiera di Gambolò. La signora nel 2002 si era trovata di fronte ad alcune difficoltà finanziarie: per continuare a lavorare aveva cominciato a chiedere prestiti a un 51enne residente in provincia di Como, con il quale aveva intrattenuto una relazione alcuni anni prima. L'uomo si era subito mostrato disponibile, salvo poi applicare interessi da usura sui prestiti con tassi che oscillavano tra il 50 e il 3000% all'anno. La signora veniva anche minacciata con messaggi intimidatori e visite del fratello dell'usuraio che chiedeva la restituzione in tempi brevi dei soldi prestati: nel giro di pochi anni, a fronte di un prestito di circa 240mila euro, la 59enne aveva restituito oltre 300mila euro al suo aguzzino. Da qui la scelta di denunciare l'uomo grazie al supporto dell'avvocato Maurizio Sorisi. Oggi il giudice per le indagini preliminari ha disposto il rinvio a giudizio per il 51enne che attualmente si troverebbe all'estero.