• Pavia:

Fatture false per mezzo milione, condannato a un anno e sette mesi

Un evasione da quasi mezzo milione di euro, realizzata grazie all'emissione di fatture false. Per questo motivo un 34enne originario di Cinquefrondi in Calabria, ma residente per un breve periodo in provincia di Pavia, è finito a processo: l'uomo, ora detenuto per un'altra causa nel carcere di Alba, secondo le accuse nel 2007 avrebbe emesso quarantadue fatture, relative ad operazioni inesistenti, per consentire a una società l'evasione delle imposte sui redditi. Il trucco non era passato però inosservato all'agenzia delle entrate che aveva disposto un'avviso di accertamento alcuni anni dopo, nel 2012. Dalle indagini era emersa la vera finalità delle fatture, semplice carta straccia utilizzata per gonfiare in qualche modo i bilanci della società. Il 34enne era stato dunque rinviato a giudizio dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pavia. Oggi, dopo un lungo processo, è arrivata la sentenza: un anno e sette mesi al 34enne, pena che verosimilmente verrà accumulata a quella che l'uomo sta già scontando.