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Morte improvvisa nei giovani: 2,3 milioni per la ricerca dell’università di Pavia

Un importante finanziamento dal valore di 2,3 milioni di euro è stato assegnato all'Università di Pavia dal Concilio Europeo per la Ricerca. I fondi serviranno ad aiutare la ricerca in un ambito che è fra le prime cause di morte in Europa, ossia la morte cardiaca improvvisa che colpisce anche in giovane età. La comunità scientifica è concorde nell'affermare che la patologia ha anche cause genetiche. I laboratori della professoressa Silvia Priori, del dipartimento di medicina molecolare dell'Università di Pavia, hanno creato negli anni una delle più grandi banche dati mondiali dei pazienti affetti da patologie che possono portare alla morte cardiaca improvvisa. I finanziamenti serviranno per nuove terapie di medicina personalizzata sviluppate dalla professoressa Priori e dai suoi collaboratori, con l'obiettivo di guarire definitivamente bambini e adolescenti affetti da queste patologie.