• Pavia:

Duro scontro in Forza Italia per la nomina al San Matteo

Dalle parole, urlate l'altra sera nelle stanze del Mezzabarba, ai fatti. All'interno di Forza Italia la Guerra Fredda sulle nomine nel cda del San Matteo ha raggiunto il punto di non ritorno. In queste ore il gruppo di consiliare forzista capitanato da Antonio Bobbio Pallavicini, con l'esclusione di Alessandro Cattaneo, ha inviato un durissimo documento al coordinatore regionale Gelmini, all'assessore alla Salute Mantovani e al capogruppo al Pirellone Pedrazzini. Il gruppo, si legge, ritiene inaccettabile il mancato coinvolgimento nella scelta del successore di Dario Invernizzi e auspica che il livello regionale non penalizzi il territorio con una nomina non pavese, come il commissario Bocciardo. Questo, per quel che riguarda il tormentato rapporto con i vertici del partito. Ma le bordate non sono mancate anche verso le candidature dell'ex sindaco Alessandro Cattaneo e di Luigi Greco. Proposte giudicate politicamente inopportune dai 5 consiglieri forzisti poiché non tengono conto del risultato elettorale e della necessità di nuovi assetti propositivi. Parole pesanti come macigni che sanciscono ufficialmente, qualora ve ne fosse bisogno, la spaccatura creatasi all'interno di Forza Italia dopo il voto dello scorso mese di giugno. Bocciati senza appello i nomi di Cattaneo e Greco, il gruppo si dice quindi disponibile a ricercare candidature più idonee che intrepretino il cambiamento richiesto al partito nella città di Pavia. Una lettera incendiaria destinata ad alzare ulteriormente il livello dello scontro tra le diverse anime che convivono in Forza Italia.