• Pavia:

“Andiamo in discoteca”, ma erano rapinatori: arrestati

I carabinieri di Vigevano hanno arrestato quattro persone ritenute responsabili della rapina avvenuta il 18 marzo dello scorso anno al supermercato "DiPiù" di Cilavegna. A tradirli l'auto utilizzata per la fuga. I quattro, con il volto coperto da un passamontagna e armati di una pistola poi rivelatasi un giocattolo, aveva fatto un blitz al market riuscendo a portare via 600 euro dopo aver minacciato una cassiera. Un dipendente del punto vendita, però, era intervenuto per fermarli, finendo per ostacolare la loro fuga. Un passante notò il numero di targa dell'auto con cui i banditi si erano dileguati, risultata poi intestata a un 54enne vigevanese che venne allora denunciato per fiancheggiamento insieme a un cilavegnese. Sulla stessa auto tre dei giovani poi arrestati, tutti di Reggio Calabria, erano stati fermati per un controllo notturno qualche sera prima. Insospettiti perché si trattava di pregiudicati con precedenti con rapina, i carabinieri avevano chiesto conto al gruppetto della loro presenza in Lomellina: questi avevano sostenuto di essere al Nord per frequentare discoteche della zona. A quel punto i militari hanno messo insieme i pezzi fin lì raccolti con altri importanti elementi raccolti durante le indagini. Uno dei banditi aveva perso la pistola nel supermercato, e sull'arma sono state ricavate tracce di dna. I telefoni dei tre, insieme a quello di un quarto complice vigevanese, sono stati messi sotto controllo, ed è stata provata la loro presenza sul luogo della rapina. Il PM di Pavia Roberto Valli ha quindi chiesto l'arresto, procedimento concesso dal Gip Carlo Pasta ed eseguito dai carabinieri di Reggio Calabria e Vigevano. Gli arrestati reggini hanno fra i 24 e i 34 anni, mentre il complice vigevanese è del 1960. I quattro sono sospettati di altre rapine avvenute nei primi mesi del 2014.