• Pavia:

Vignaioli in “fermento” per il rinnovo del Cda di Terre d’Oltrepò. Voto il 29 gennaio

Broni. A poche ore dal voto (29 gennaio ore 14.30) per il rinnovo dei vertici della cantina sociale Terre d’Oltrepò, per le vie dei Comuni e tra i filari delle vigne l’aria è sempre più elettrica. In ballo c’è il futuro di 900 aziende agricole e del polo vitivinicolo che da solo produce più della metà del vino di Lombardia (e circa il 65% del Pavese). Per la prima volta dopo decenni di continuità politica, complice la bufera giudiziaria che ha coinvolto i vertici dell’azienda, all’assemblea di giovedì 29 si presenteranno 2 schieramenti contrapposti: il primo sarebbe composto da 18 membri e rispecchia grosso modo l’attuale gruppo dirigente. Il secondo è formato invece da 11 candidati autonomi che si presentano con un programma nel segno del rinnovamento. Nei giorni scorsi questo secondo schieramento, i cui volti più noti ai non addetti ai lavori sono quelli del consigliere comunale bronese Emilio Bosini e del sindaco di Montalto Angelo Villani, ha ottenuto l’appoggio delle Organizzazioni agricole provinciali. Ma la rottura con un passato che non ha portato i frutti sperati è invocata anche dai movimenti territoriali come Identità Oltrepò, che sta battendo le piazze dei comuni del vino (Canneto, Castana, Santa Maria della Versa e Montù Beccaria) per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di un cambio di passo.