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Pavia: gelo e proteste in diverse scuole

Una ripresa da brividi per gli studenti di diverse scuole pavesi: dopo la lunga pausa per le feste natalizie i ragazzi hanno trovato infatti ad accoglierli aule ghiacchiate. Alla media Severino Boezio di via Simonetta erano addirittura 12 i gradi segnati dal termostato. Impossibile dunque riprendere le lezioni: un disagio, per gli studenti, a cui si è aggiunto quello dei numerosi genitori costretti ad abbandonare il posto di lavoro per firmare il registro e consentire il rientro a casa dei loro figli.
Si dice stupefatto, attraverso la sua pagina facebook, il sindaco Depaoli ricordando che già lo scorso 22 dicembre il comune aveva chiesto ad Asm, gestore del servizio, che gli impianti di riscaldamento fossero accesi con tre giorni di anticipo per garantire una temperatura idonea. Richiesta a cui Asm ha risposto positivamente lo scorso 4 gennaio. Oggi il disservizio: si tratta della goccia che ha fatto traboccare il vaso e che, spiega Depaoli, costringerà il comune a chiedere un risarcimento danni come previsto dall’articolo 11 del contratto sottoscritto con Asm.
Ma il problema delle aule ghiacciate ha riguardato anche l’itis Cardano del Ticinello, la cui gestione spetta invece alla provincia, con conseguente uscita anticipata degli studenti.
Il rientro da bollino rosso delle scuole pavesi si chiude infine con l’asilo Sante Zennaro, protagonista durante il periodo natalizio di alcuni lavori di ristrutturazione. Interventi ben visibili alla ripresa delle attività: nessuno infatti ha pulito e così i bambini si sono ritrovati nel marasma dei lavori in corso. Il tutto accompagnato dal trasferimento in palestra e dai pianti dei più piccini.