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Pavia:lavoratori Provincia,proclamato lo stato d’agitazione

Tempi e deleghe. Sono questi i punti sui quali la riforma Delrio, quella che prevede l'abolizione delle province e la creazione di dieci città metropolitane, manca di chiarezza. Perchè se è vero che il decreto approvato dal governo prevedeva il primo gennaio 2015 come data d'avvio della riforma, mancano ancora diversi passaggi tecnici per completare un percorso che -nelle intenzioni- dvrebbe ridisegnare confini e competenze dell'amministrazione locale. E dai tempi, a detta di molti troppo stretti per venire rispettati, si arriva alle competenze, cioè alle deleghe che dalle province dovrebbero passare alle regioni Un cambio che potrebbe portare al ricollocamento di quasi 3000 dipendenti provinciali in tutta la  Lombardia. A Pavia sono 200 i posti a rischio, tutti lavoratori di uffici che potrebbero venire riassorbiti dalla regione, anche se con i prepensionamenti il numero dovrebbe ridursi. Oggi, in assemblea, i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e nelle prossime settimane verrano oganizzate altre iniziative per sensibilizzare cittadini e politici sulla difficile situazione che riguarda i dipendenti dell'amministrazione provinciale. Anche perchè, e a dirlo sono gli stessi lavoratori, l'incertezza che avvolge il futuro delle province si riflette anche sui servizi offerti alla cittadinanza.