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Pavia, “corruzione elettorale”: Trivi e Chiriaco assolti

E' la sentenza della cassazione a mettere la parola fine alla lunga vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto l'ex assessore del comune di Pavia Pietro Trivi. Assoluzione con formula piena anche in terzo grado di giudizio, dopo i pareri unanimi del tribunale di Pavia e della corte d'Appello. Trivi, e con lui anche l’ex direttore sanitario dell’Asl di Pavia Carlo Chiriaco, non sono colpevoli. La vicenda riguardava una presunta corruzione  messa in atto dai due attraverso il pagamento di piccole somme di denaro per ottenere voti nelle elezioni amministrative di Pavia del 6 e 7 giugno 2009. In primo grado, nell'ottobre del 2011, proprio il Tribunale di Pavia aveva disposto l'assoluzione degli imputati «perchè il fatto non sussiste». Contro quella sentenza aveva fatto impugnazione il pubblico ministero e la causa era stata riesaminata anche dalla seconda corte d'appello di Milano, dove il collegio giudicante ha ritenuto di confermare il verdetto emesso a Pavia, ribadendo l'assoluzione per Chiriaco e Trivi. Ieri l'ultima sentenza, quella della cassazione, che stabilisce la verità giuridica sulla vicenda.