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Alluvione, la Provincia di Pavia chiede lo stato di emergenza

Dopo i gravi danni causati dal maltempo del 15 e 16 novembre la Provincia di Pavia ha chiesto al Governo lo stato di emergenza. “L’intero territorio è stato compromesso – dice il Presidente, Daniele Bosone -. Oltrepò, Lomellina e Pavese non sono stati risparmiati; oggi oltre a disagi per il cedimento del ponte sullo Staffora a Salice Terme ed una serie di smottamenti, abbiamo una rete stradale provinciale al limite del collasso. La situazione non può essere affrontata con le sole risorse degli Enti locali coinvolti, ma serve uno stanziamento di risorse straordinarie”. La Provincia di Pavia ha stimato danni per 5mln di euro. A pesare di più è la chiusura al traffico del ponte sullo Staffora, ma non meno preoccupanti sono i numerosi dissesti. “A Nivione, nel comune di Varzi, abbiamo dovuto chiudere la strada per la caduta di massi, a Montebruciato si è riattivata una frana che ha portato ad un ulteriore distacco di una parte del versante, diversi smottamenti hanno anche interessato l’Oltrepo Occidentale. Infine, resta ancora chiuso il ponte di barche tra Bereguardo e Zerbolò dove riusciremo a fare una perizia dei danni non appena si abbasserà il livello del Ticino”, spiega il Presidente..        Problemi si sono riscontrati anche sui ponti presenti sulla S.P. 187 tra i comuni di PInarolo, Barbianello e Bressana Bottarone, e sulla S.P. 198 tra i comuni di Broni e Cigognola. Le esondazioni oltre a creare gravi danni ai manufatti, hanno causato la chiusura totale di fossi e cunette stradale, provocando buche alla rete stradale provinciale