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Maxi frode fiscale:nei guai imprenditore pavese

Fatture false per più di 3 milioni per una frode fiscale che ammonta a quasi il doppio, 6 milioni di euro. È quanto accertato dalla guardia di finanza di Alessandria. A finire nei guai un imprenditore 50enne originario di Stradella, in Oltrepò, ma che amministrava nel capoluogo piemontese una società operante nel settore dei materiali plastici, fallita nel 2010. All’uomo, già arrestato lo scorso anno per bancarotta fraudolenta al termine della prima parte di indagini, sono stati sequestrati terreni e la quota parte di una villa a Casteggio, per un valore di oltre un milione di euro. Secondo gli inquirenti l’imprenditore stradellino aveva creato una serie di società cosiddette “cartiere” in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, attraverso le quali, con l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, aveva svuotato i conti della sua azienda di Alessandria, portandola al fallimento, ma riempiendosi per così dire le tasche. Ora che il quadro delle indagini è completo, l’imprenditore, oltre che di bancarotta fraudolenta, dovrà rispondere di un’evasione fiscale da 6 milioni di euro e un milione di euro di Iva non Versata.