• Pavia:

Elena operata: “parametri vitali stabili, ma le condizioni permangono critiche”

La preghiera di tanti fedeli, all'interno della Chiesa di San Teodoro, è l'ennesimo segnale della vicinanza di tutta la città a Elena. E in tanti ancora si chiedono il perchè di tanto orrore, di un incidente così terribile e insensato, il perchè di quella drammatica sera. Elena Madama è stata trasferita ieri dal reparto di Rianimazione II del San Matteo all'ospedale Niguarda di Milano: in serata l'intervento dei medici milanesi per ridurre la gravità delle ferite.
Una prima operazione di chirurgia plastica, finalizzata alla riduzione dell'esposizione della lesione e quindi anche per evitare infezioni. La 26enne viene mantenuta sedata per i successivi interventi chirurgici compresi anche quelli ortopedici, visto che nell'incidente ha riportato traumi a braccia e gambe. Da quello che si è appreso la situazione neurologica resta stazionaria confortata da un monitoraggio invasivo continuo. Sul fronte delle indagini, resta alta l'attenzione da parte delle forze dell'ordine. La polizia, che ha sentito nelle scorse ore diversi testimoni oculari, sta ancora cercando di identificare i due delinquenti a bordo dell'Opel che la sera di martedì ha investito e trascinato Elena per quasi un chilometro, da piazza Italia fino alla fine di Strada Nuova. All'interno dell'auto, sulla quale erano stati trovati arnesi da scasso e refurtiva, la scientifica avrebbe raccolto anche impronte e tracce di Dna che si spera possano tornare utili per dare un nome e un volto a chi ha ridotto Elena su un letto di ospedale.