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Pavia: l’ultimo saluto allo scrittore Lino Veneroni

"Amo Pavia, il pavese, l'oltrepò, amo mia moglie, le mie figlie, i miei nipoti. Sono un uomo ricco." Così recita l'annuncio dedicato a Lino Veneroni davanti alla chiesa di Santo Spirito dove questa mattina si sono tenuti i funerali. Tanta, tantissima gente ha voluto portare l'ultimo saluto allo scrittore pavese che si è spento sabato mattina a 77 anni. Commosso il ricordo della moglie Primina, con lui anche negli ultimi momenti.
Una vita dedicata alla scrittura, a raccontare il suo territorio: la bassa pavese, la Lomellina e, soprattutto, l'Oltrepò dove ha trascorso gli anni della sua gioventù. L’esordio in campo letterario é nel 1997 con Il prete nel letto… sussurri di un mediatore di matrimoni, cui sono seguiti tanti altri romanzi e racconti. L'ultimo, pubblicato nel 2012, dedicato a un altro grande personaggio pavese, quel Giovanni Brera che ha ispirato "Un uomo chiamato Gioànn". Lino era un amante della goliardia e un esaltatore della pavesità: così lo hanno ricordato i tanti amici che lo hanno accompagnato oggi nell'ultimo viaggio.