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“Settimana corta”, incontro in Provincia: le posizioni restano distanti

Le posizioni sono ancora distanti. La settimana corta chiesta dall'amministrazione provinciale alle scuole superiori della provincia continua a far discutere. Nemmeno l'ultimo incontro in provincia è riuscito a mettere d'accordo le esigenze di Piazza Italia e quelle di professori e studenti. L'ultimo punto di scontro è la richiesta, da parte dell'ente, di far terminare le lezioni entro le 15.30 perchè i pullman scolastici da lunedì a venerdì comunque non ci saranno dopo le 16. Un ostacolo che a molti istituti è sembrato insormontabile: difficile, come nel caso del Volta, conciliare le esigenze di un orario da 35 ore settimanali con rientri alle tre e mezza del pomeriggio. Diversi presidi hanno ribadito dunque il loro no alla settimana corta e dovranno cercare nelle casse delle scuole le risorse per pagare il costo derivante dal sabato di lezione. Sul caso, l'assessore provinciale all'istruzione, Milena D'Imperio, ha assicurato che qualora si trovassero delle risorse nel bilancio di Piazza Italia, verrebbero subito utilizzate per aiutare gli istituti in difficoltà.