• Pavia:

E’ arrivata a Pavia la protesta dei risicoltori

Dopo Novara, Vercelli e Milano, oggi è toccato a Pavia. Agricoltori che occupano simbolicamente la borsa merci di Cupola Arnaboldi, un protesta pacifica per mandare un messaggio chiaro: stop all’importazione di riso a dazio zero da Cambogia e Myanmar, una scelta che crea problemi enormi ai risicoltori italiani. Costretti a fare concorrenza a un prodotto che costa meno, ma che non sempre garantisce la stessa qualità e che rischia di essere addirittura dannoso per la salute.
L'Europa, allo stato attuale, importa circa il 50% del riso di cui ha bisogno. Nel caso la percentuale dovesse alzarsi ulteriormente dovrebbero scattare dei dazi nei confronti dei paesi esportatori. Questo chiedono le sigle scese in piazza, Confagricoltura, Cia, Airi, le riserie artigiane aderenti a Confartigianato e Medirice, l’associazione dei mediatori. L'obbiettivo, spiegano le associazioni agricole, è far sentire forte la propria voce a livello locale per far arrivare la protesta fino a Bruxelles.