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La battaglia del riso si sposta a Roma

La battaglia del riso non è ancora finita. Dopo le manifestazioni di venerdì scorso e dopo aver incassato il sostegno della Regione Lombardia e l’impegno per inserire nel nuovo PSR misure specifiche dedicate al comparto, domani mattina i risicoltori della Coldiretti incontreranno il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina per affrontare il più grave momento di difficoltà vissuto dal settore dall’inizio della crisi ad oggi. E in prima fila per dare un futuro al riso italiano, schiacciato tra speculazioni sui prezzi ed enti da riformare, ci sarà anche una delegazione di Coldiretti Pavia, guidata dal presidente Wilma Pirola e dal direttore Giovanni Roncalli. Domani mattina dalle 9.30 risicoltori provenienti da Pavia e da tutta Italia saranno a Roma per gridare alle istituzioni e all’opinione pubblica la loro indignazione per una situazione non più tollerabile. «Il governo deve impegnarsi per risolvere la questione delle speculazioni sull’import dai Paesi asiatici, ma questo non è l’unico punto su cui chiediamo alle istituzioni di intervenire – dice Wilma Pirola, presidente di Coldiretti Pavia – Il settore risicolo infatti ha urgente bisogno anche di una legge sull’etichettatura di origine che consenta al consumatore di sapere da dove viene il riso che sta portando in tavola. E c’è bisogno anche di rivedere al più presto la legge del mercato interno, una norma che risale addirittura al 1958». «E’ necessario anche riformare alcune istituzioni che interagiscono col settore – sottolinea Giovanni Roncalli, direttore di Coldiretti Pavia – Bisogna istituire un’unica Borsa Merci telematica, e rivedere l’attività dell’Ente Nazionale Risi. Solo così potremmo risolvere i problemi del settore risicolo, attuando anche una seria programmazione che consenta al comparto di sopravvivere».