• Pavia:

Delitto di Montecalvo, ergastolo per Scarlat

Ergastolo per omicidio volontario. Questa la sentenza pronunciata dal tribunale di Pavia nei confronti di Costantin Scarlat, il 33enne romeno accusato dell'omicidio della 76enne Alma Pecorara di Montecalvo Versiggia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti Scarlat, la notte tra il 23 e il 24 aprile 2013, aveva accoltellato a morte la donna per un debito di 150 euro, la caparra che il 33enne aveva chiesto indietro per l'appartamento che la signora gli aveva affittato. L'uomo era stato rintracciato dai carabinieri nel giro di pochi giorni: alcuni testimoni avevano riferito poi di aver visto Scarlat nei pressi dell'abitazione della vittima poche ore prima dell'omicidio, circostanza confermata dalla registrazione delle telecamere di sorveglianza del comune di Montecalvo. Nel corso del processo il 33enne si era sempre dichiarato innocente. Durante la lettura della sentenza Andrea Castaldi, il figlio della vittima, ha pianto e poco dopo ha commentato "Giustizia è stata fatta". "Non c'è soddisfazione nel veder un uomo condannato all'ergastolo ma è il giusto epilogo per una vicenda così terribile" è invece il commento dell'avvocato Marco Casali, il difensore di Castaldi. Il collegio giudicante ha condannato Scarlat anche all'isolamento notturno, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e gli ha revocato la potestà genitoriale, l'uomo ha una figlia piccola. "Io non ci sto a fare il carcere al posto di un altro", avrebbe detto invece Scarlat all'uscita del tribunale di Pavia, mentre veniva caricato sul cellulare che lo ha riportato in carcere. Aspetteremo le motivazioni della sentenza e poi faremo ricorso ha fatto sapere il legale del 33enne, l'avvocato Fabio Bruni, che si è detto comunque convinto dell'innocenza del suo assistito.