• Pavia:

Tragedia di Landriano, arriva la prima condanna

E' stato condannato a sette anni e dieci mesi di carcere Mohamed Adbelfatah El Sayed, il 35enne egiziano ritenuto responsabile della tragedia avvenuta a Landriano nel gennaio del 2011, quando un'intera famiglia (il marito, la moglie all’ottavo mese di gravidanza e i due figli, di 3 e 4 anni) venne sterminata dalle esalazioni di monossido fuoriuscite da una caldaia difettosa. Il pubblico ministero aveva chiesto 15 anni e due mesi per omicidio colposo plurimo. La sentenza del tribunale di Pavia stabilisce dunque la colpevolezza del 35enne che, secondo l'accusa, si era improvvisato tecnico ed aveva installato la caldaia, del tutto incompatibile con il condotto di scarico fumi, nell'abitazione di via Cirano. La famiglia, anch'essa di origine egiziana, era stata colta dalle esalazioni mortali la sera del 31 dicembre del 2010, dopo cena. Ma i loro corpi erano stati ritrovati, ormai senza vita e in stato di avanzata decomposizione, solo quattro giorni dopo da alcuni amici che avevano sfondato la porta. El Sayed, che all'epoca della tragedia abitava proprio a Landriano, era fuggito dal paese per evitare l’arresto chiesto dalla procura di Pavia ed è tuttora latitante.