• Pavia:

Sfruttamento della prostituzione, una condanna a Santa Cristina

50 euro per un privè, cioè uno spettacolo privato che poteva andare dal semplice spogliarello all'atto sessuale vero e proprio. Il tutto in un circolo privato di Santa Cristina e Bissone, nel pavese, dove lavoravano diverse ragazze di varie nazionalità, dall'est europa al sudamerica. A finire nei guai un 54enne, originario della Sicilia ma residente in paese, Filippo Mangano. Con lui sono finite a processo altre due persone, un uomo e una donna -entrambi romeni- di 35 e 34 anni che lavoravano nel locale. I carabinieri di Stradella, dopo un accurato lavoro di indagine, avevano scoperto il giro di prostituzione all'interno del circolo e nel marzo del 2009 avevano fatto scattare un sopralluogo con agenti in borghese. Nel giro di pochi giorni il locale era stato sequestrato e il titolare, già noto alle forze dell'ordine, era stato accusato di sfruttamento della prostituzione assieme ai due collaboratori romeni. Oggi il tribunale di Pavia ha riconosciuto il 54enne colpevole dei reati contestati e lo ha condannato a due anni di carcere e a 3000 euro di multa, oltre all'interdizione di due anni dai pubblici uffici a fine pena. Le altre due persone finite a processo, che lavoravano nel circolo come buttafuori e come cassiera, sono invece state assolte per non aver commesso il fatto.