• Pavia:

Furti in abitazione, sgominata la banda dei sudamericani

Era una vera e propria organizzazione criminale che operava in tutta la Lombardia quella sgominata nelle scorse ore dai carabinieri di Pavia. Gli uomini dell'Arma, coordinati dal capitano Gennaro Cassese, su richiesta della procura hanno eseguito 12 arresti e proceduto a denunciare altre 5 persone, tutte accusate di associazione a delinquere finalizzata ai furti in abitazione. Si tratta per la maggior parte di sudamericani, 11 cileni e 5 peruviani, che operavano con l'aiuto di un italiano. Tutti giovanissimi, tra i 19 e i 30 anni. A capo della banda c'erano due cileni, Marco Antonio Contreras Morales e Michael Jordan Barrios Herreras: erano loro le menti dietro ai continui furti che la gang metteva a segno in quasi tutte le province lombarde, i carabinieri ne hanno contati almeno 154. Barrios e Contreras provvedevano al reclutamento degli altri ragazzi, che arrivavano direttamente dal sudamerica, e procuravano auto e telefoni "puliti", cioè intestati a prestanome. I ladri seguivano uno schema preciso: i furti venivano organizzati nei giorni lavorativi sempre di sera, tra le 16 e le 20, nei piccoli comuni. 3-4 persone si spostavano in macchina, individuavano la casa giusta e mentre uno di loro rimaneva a fare il palo gli altri facevano razzia di tutto quello che riuscivano a trovare nell'abitazione. Pochi minuti e i ladri si dileguavano, portando via anche merce di poco valore. Almeno 600 mila euro il valore della refurtiva recuperata dai carabinieri, che ora verrà restituita ai legittimi proprietari: pellicce, orologi, tv, computer, ma anche oggetti preziosi e semplice bigiotteria. Solo nella nostra provincia sarebbero almeno una trentina i colpi messi a segno. La merce rubata veniva poi divisa: i preziosi venivano spediti in sudamerica, mentre il resto della refurtiva veniva venduto ai ricettatori. I 12 arrestati si trovano ora in carcere in attesa del processo.