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Pavia, un altro incendio doloso in un bar

Un altro incendio in un bar del capoluogo, il secondo in meno di una settimana dopo quello avvenuto in via Tavazzani: modus operandi simili e stesso risultato, migliaia di euro di danni e un locale completamente da risistemare. Questa volta è toccato al Barracuda di via Gramsci, zona Pavia est. I vigili del fuoco sono stati avvertiti attorno alle 4 di notte da un residente che ha visto le fiamme alzarsi e lambire il soffitto dello stabile. I pompieri hanno dovuto lavorare per buona parte della mattinata per spegnere il rogo, poi è toccato ai proprietari fare la conta dei danni che, come detto, sono ingenti. Sicuramente dolosa l'origine dell'incendio, così come confermato dai carabinieri che stanno indagando sul caso. Increduli i proprietari che si hanno aperto l'attività solo da qualche mese, dopo aver gestito per diverso tempo un locale a Milano. Non abbiamo mai ricevuto minacce nè intimidazioni, dice la titolare, e non riusciamo a spiegarci il motivo di un gesto simile. Sul posto i vigili del fuoco hanno trovato un ramo probabilmente usato per rompere la parte superiore della vetrata e sul quale sarebbe stato posizionato un innesco rudimentale: stracci e biancheria intima cosparsi di materiale infiammabile, gettati poi all'interno del bar. Quello di via Gramsci è il secondo incendio doloso in meno di una settimana: il giorno di Pasqua qualcuno aveva dato alle fiamme anche il Barbubar di via Tavazzani a meno di due chilometri di distanza, locale di proprietà di Luca Barbuto, candidato alle comunali con Fratelli d’Italia. Ma se in quell'occasione le attenzioni delle forze dell'ordine si erano concentrate sull'attività politica del titolare, l'incendio del Barracuda non ha niente a che vedere con la campagna elettorale visto che i proprietari non sono di Pavia e non sono neanche candidati alle comunali. Le indagini dei carabinieri, intanto, proseguono nella speranza di poter dare un nome e un volto al piromane.