• Pavia:

Caso Maugeri, sequestrati i conti di Formigoni

Sequestro preventivo della villa in Sardegna e di tutti i conti  (tranne uno), immediatamente trasferiti sul Fondo Unico Giustizia, fino a un massimo di 49 milioni di euro. Arriva un'altra tegola per l'ex governatore di regione Lombardia Roberto Formigoni, rinviato a giudizio un mese fa per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e appropriazione indebita, nell’inchiesta San Raffaele-Maugeri. Formigoni, ora senatore del Nuovo Centrodestra, si è visto sequestrate anche frazioni di altre proprietà immobiliari condivise a Lecco con alcuni parenti e tre autovetture. Il sequestro preventivo di tutti i saldi è stato ordinato dal giudice Paolo Guidi su richiesta dei pubblici ministeri Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta, a recupero del profitto dei reati addebitati a Formigoni. L'ex governatore era stato indagato in merito alla presunta distrazione di 61 milioni di euro dalle casse della Fondazione Maugeri, assieme all’ex direttore centrale della Maugeri Costantino Passerino, al faccendiere Pierangelo Daccò e all’ex assessore regionale alla Sanità Antonio Simone. Il senatore avrebbe ricevuto da Daccò e Simone 8 milioni di euro attraverso benefit, vacanze di lusso e anche un maxi sconto per l’acquisto della villa di Arzachena, in Sardegna. In cambio, secondo i pubblici ministeri milanesi, la Fondazione Maugeri sarebbe stata favorita da delibere della giunta regionale per un totale di circa 200 milioni di euro, arrivati all’ente pavese in dieci anni, dal 2002 al 2012.